novembre - 2007
LETTURE E PROIEZIONI
Organizzate dalla Associazione New Grass presso il Polo Didattico Carmignani. Ogni mercoledì sera (l’ultima serata di martedì), per tutto novembre, quattro rarissimi documenti su altrettante figure fondamentali del free jazz e della musica improvvisata degli ultimi decenni (proiezioni in lingua originale).
DOVE: BIBLIOTECA COMUNALE
(Lungarno Galilei, 42. Pisa)
Letture/ascolti curati da Francesco Martinelli.
Lunedì 26 novembre, ore 18.00
Sun Ra
Nato a Birmingham in Alabama, la città degli USA in cui era più pesante la segregazione razziale, Sun Ra ha lavorato insieme al suo idolo Fletcher Henderson a Chicago, prima di creare la serie delle sue Arkestra con le quali ha creato un universo sonoro basato sull'immaginario afro-futurista, in cui gli antichi regni della Nubia incontrano il viaggio intergalattico.
Pioniere dell'uso dei sintetizzatori, poeta e agitatore, Sun Ra rappresenta mirabilmente la complessità e il fascino della musica afroamericana.
Mercoledì 28 novembre, ore 21.00
Cecil Taylor
Cresciuto ascoltando Billie Holiday, Duke Ellington e Charlie Parker, interessato a Béla Bartók, György Ligeti e Iannis Xenakis quanto alle musiche tradizionali africane e degli americani nativi, Cecil Percival Taylor rappresenta il crinale del pianismo americano, dopo il quale lo strumento non è stato più lo stesso, trasformato in un set di percussioni. Ardite costruzioni ritmiche in solo, intensi dialoghi collettivi nei suoi dischi in trio o per organici più grandi, le musiche di Taylor rappresentano una visione unica e personale nella quale echeggiano modernismo e antiche tradizioni.
Venerdì 30 novembre, ore 18.00
Ornette Coleman
Alfiere “per caso” del così detto Free Jazz, Ornette sta incontrando un doveroso, anche se tardivo, successo di pubblico; è quindi opportuno ripercorrerne le radici e il percorso formativo, dal primo quartetto californiano alle esperienze con il doppio gruppo elettrico/acustico e con orchestra sinfonica, fino al più recente quintetto con tre bassi.
Attraverso gli ascolti della sua musica sarà possibile esplorare i significati della sua teoria musicale, l'Armolodia.
Lunedì 3 dicembre, ore 18.00
Albert Ayler
Morto misteriosamente nel 1970, Albert Ayler è forse il pIù ingiustamente dimenticato dei jazzman degli anni '60. La sua voce strumentale è una espansione di quella di Coltrane, ma i suoi temi si sono incamminati nella direzione delle marce, delle filastrocche e del gospel, che emergono da spesse, frammentate masse sonore create da musicisti quali Gary Peacock o Milford Graves.
Irriducibile ed enigmatico, la sua eredità è ancora tutta da esplorare.
Mercoledì 5 dicembre, ore 21.00
Anthony Braxton
Influenzato da Paul Desmond e da Karl-Heinz Stockhausen e quindi accusato di non essere “abbastanza nero” (da notare come non si accusi mai un musicista di non essere “abbastanza bianco”, evidentemente la bianchezza non ha confini) Braxton è cresciuto nel violento South Side di Chicago e dopo aver accompagnato gruppi soul come Sam & Dave ha attraversato l'esperienza della AACM di Richard Abrams e Rafael Garrett.
Attraverso una sistematica ricerca sul linguaggio, Braxton è arrivato a un diverso paradigma musicale, concretizzato prima in una serie di storiche registrazioni per sax solo, poi con due memorabili quartetti e infine con il suo gruppo attuale che esegue la Ghost Trance Music e le Diamond Wall Compositions.