Cambio di programma: per motivi tecnici i concerti del 2 dicembre si terranno al Circolo Caracol di via Battichiodi 8/10 e non al Caracol 2.0 di via S.Martino 69 come programmato
AVANT REBETIKOQuella del rebetiko è una storia – non solo musicale – drammatica e affascinante, probabilmente non abbastanza conosciuta.
La musica greca dei bassifondi, a lungo proibita in Grecia nel secolo scorso, ha in realtà un'origine più complessa, che fa capo alle metropoli dell'Impero Ottomano in cui è fiorita tra le comunità greche assorbendo tante diverse influenze prima del tragico esodo dalla Turchia nel 1922.
Basata sulla potenza drammatica del canto e sulle sonorità del suo strumento principe (cordofono), il bouzouki, questa musica mostra un potere ipnotico, una risonanza ideale capaci di andare oltre la sua larga diffusione nelle comunità greche nel mondo, e di continuare la propria storia anche nei territori della sperimentazione e dell'improvvisazione contemporanee.
Musicisti di ambiti differenti hanno dedicato al rebetiko la loro attenzione: è il caso di Andy Moor
, chitarrista degli Ex e protagonista della scena europea tra punk e improvvisazione, insieme a Yannis Kyriakides (compositore di origini cipriote ma cresciuto in Inghilterra e Olanda) all'elettronica e registrazioni,
e l'altro duo d'eccezione formato da Viv Corringham
e Mike Cooper, che incrociano le proprie ricerche sulle espressioni più astratte della voce e del suono con le sonorità toccanti dei rebetes.
Nel pomeriggio di domenica sarà proiettato un prezioso documentario sulla storia del rebetiko.
Fin dagli anni Sessanta la scena tedesca dell'improvvisazione ha costituito uno dei movimenti più vitali e dirompenti in Europa, e Berlino in particolare un crocevia di scambio e sviluppo di idee nuove, tra improvvisazione “radicale” e impiego di nuove tecnologie.
Alla realtà di questa città An Insolent Noise dedica quest’anno una serata, ospitando a Pisa due gruppi appartenenti a generazioni diverse.
In occasione del trentennale della sua fondazione sarà di scena Doppelmoppel, storica formazione dell'ex Germania dell'est: un quartetto del tutto atipico (due tromboni e due chitarre, il nome viene da un gioco di parole che vuol dire all'incirca “due volte la stessa cosa”), capace di riempire all'epoca della sua nascita le sale da concerto da entrambe le sponde della Germania divisa,
e che ben rappresenta lo spirito anarchico e irregolare dei quattro grandi improvvisatori che lo compongono.
Morsal è invece il duo formato da Andrea Neumann
e Clayton Thomas, due giovani esponenti dell'esplosiva scena berlinese degli ultimi anni, ormai centro di raccolta di una nuova generazione di improvvisatori europei e non: il contrabbasso di Thomas, australiano ma residente da anni a Berlino, incontrerà lo Innenklavier elaborato da Neumann (una sorta di pianoforte modificato e ridotto alle sue strutture meccaniche interne) in un set elettroacustico dedicato all'esplorazione del suono delle corde.
Con la gentile collaborazione del Goethe Institut e dell’Associazione Culturale Italo-Tedesca di Pisa.